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Il Nostro Cartellone Culturale

Martedì 22 maggio 2018, ore 21.00 Martedì Sera - II serie 2018

UNA NUOVA ITALIA. DALLE ELEZIONI AGLI SCENARI POLITICI ATTUALI

Lunedì 28 maggio 2018, ore 15.00 Caffè Letterari - II serie 2018

RESTO QUI

Martedì 29 maggio 2018, ore 21.00 Martedì Sera - II serie 2018

DIALOGO SULL'IMMIGRAZIONE. TRA FALSI E SCOMODE VERITA'

Mercoledì 30 maggio 2018, ore 10.00 Appuntamenti del mercoledì mattina - II serie 2018

SAPORI, ERBE E AROMI: ECCELLENZE DEL PIEMONTE

Lunedì 4 giugno 2018, ore 15.00 Caffè Letterari - II serie 2018

IL CORPO

Martedì 5 giugno 2018, ore 21.00 Martedì Sera - II serie 2018

HOMO PREMIUM. COME LA TECNOLOGIA CI DIVIDE

Mercoledì 6 giugno 2018, ore 10.00 Appuntamenti del mercoledì mattina - II serie 2018

LE INSIDIE NELLE CARENZE VITAMINICHE: CAUSE, RIPERCUSSIONI E RIMEDI NELL'ADULTO

Martedì 12 giugno 2018, ore 21.00 Martedì Sera - II serie 2018

DA "LA SMORFIA" A TORINO

Mercoledì 13 giugno 2018, ore 10.00 Appuntamenti del mercoledì mattina - II serie 2018

GRAND'ITALIA. PROFILI DI ITALIANI ILLUSTRI DEL '900

Mercoledì 7 marzo 2018, ore 10.00

LE IPOACUSIE E LE RIPERCUSSIONI SOCIALI E RELAZIONALI

Appuntamenti del mercoledì mattina - I serie 2018 

Sergio Cabodi, specialista in Geriatria, Irene Chianale, specialista in tecniche audioprotesiche, Paolo Porcù, specialista in Otorinolaringoiatria, Francesco Scaroina, specialista Medicina Interna affronteranno il tema “Le ipoacusie e le ripercussioni sociali e relazionali”.  I disturbi uditivi rappresentano un problema sia personale sia medico e sociale e hanno una incidenza di oltre 10% della popolazione. Nell’adulto, spesso alle soglie della senilità, l’ipoacusia può produrre difficoltà relazionali, una perdita importante dei rapporti sociali e familiari e una inevitabile rinuncia alla partecipazione attiva alle proposte della vita di comunità. Le persone affette da ipoacusia, hanno quasi sempre un modo di pensare condizionato da questa invalidità e gli effetti psicologici della sordità sono condizionati da fattori personali e sociali, sono in relazione alla gravità della perdita uditiva, alla classe sociale d’appartenenza, alla professione svolta e dall’epoca di manifestazione del deficit: soprattutto nei primi anni di vita o in età avanzata. Una ridotta capacità uditiva determina una cattiva discriminazione della parola e a questa difficoltà il debole d’udito reagisce in maniera sbagliata o non reagisce affatto. Spesso la frustrazione che ne deriva favorisce l’isolamento e il risultato finale è uno stato di intro-versione e auto-emarginazione.

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