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Il Nostro Cartellone Culturale

Lunedì 27 febbraio - ore 15.00 Caffè Letterari - Primo Ciclo 2012

LA VALLE DEGLI UOMINI LIBERI

Mercoledì 29 febbraio – ore 10 Gli Appuntamenti - Primo Ciclo 2012

Il ruolo dei nonni nella moderna puericultura

Lunedì 5 marzo - ore 15.00 Caffè Letterari - Primo Ciclo 2012

LE REGOLE DEL GIOCO

Mercoledì 7 marzo – ore 10 Gli Appuntamenti - Primo Ciclo 2012

Guidare in sicurezza anche a settant’anni e oltre

Lunedì 12 marzo - ore 15.00 Caffè Letterari - Primo Ciclo 2012

MONTALE E LA VOLPE

Mercoledì 14 marzo – ore 10 Gli Appuntamenti - Primo Ciclo 2012

Stati dell’anima e guarigione

Lunedì 19 Marzo - ore 15.00 Caffè Letterari - Primo Ciclo 2012

LE RICETTE DI NEFERTITI

Lunedì 26 Marzo - ore 15.00 Caffè Letterari - Primo Ciclo 2012

3 ATTI E 2 TEMPI

Mercoledì 28 marzo – ore 10 Gli Appuntamenti - Primo Ciclo 2012

La profezia dei Maya: 2012, fine del mondo

Mercoledì 4 aprile – ore 10 Gli Appuntamenti - Primo Ciclo 2012

Soluzioni di casa. Tutti i segreti per un’abitazione perfetta

12 dicembre 2011 - ore 15.00

NON TUTTI I BASTARDI SONO DI VIENNA

Caffè Letterari - Ciclo Autunno 2011 

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(Sellerio)
Vincitore premio Campiello 2011

Incontro con Andrea Molesini
Interviene Alberto Sinigaglia

«Maggiore, la guerra è assassinio, sempre... voi ora volete solo dare un esempio: uccidere dei signori non è come uccidere dei contadini! Negando la grazia voi contribuite... sto dicendo voi, barone von Feilitzsch, perché qui ci siete voi... contribuite a distruggere la civiltà di cui voi ed io... e questo ragazzo... facciamo parte, e la civiltà è più importante del destino degli stessi Asburgo, o dei Savoia». Orgoglio, patriottismo, odio, amore: passioni pure e antiche si mescolano e si scontrano tra loro, intorbidate più che raffrenate dal senso, anch’esso antico, di reticenza e onore. Villa Spada, dimora signorile di un paesino a pochi chilometri dal Piave, nei giorni compresi tra il 9 novembre 1917 e il 30 ottobre 1918: siamo nell’area geografica e nell’arco temporale della disfatta di Caporetto e della conquista austriaca.

Nella villa vivono i signori: il nonno Guglielmo Spada, un originale, e la nonna Nancy, colta e ardita; la zia Maria, che tiene in pugno l’andamento della casa; il giovane Paolo, diciassettenne, orfano, nel pieno dei furori dell’età; la giovane Giulia, procace e un po’ folle, con la sua chioma fiammeggiante. E si muove in faccende la servitù: la cuoca Teresa, dura come legno di bosso e di saggezza stagionata; la figlia stolta Loretta, e il gigantesco custode Renato, da poco venuto alla villa. La storia, che il giovane Paolo racconta, inizia con l’insediamento nella grande casa del comando militare nemico. Un crudo episodio di violenza su fanciulle contadine e di dileggio del parroco del villaggio, accende il desiderio di rivalsa. Un conflitto in cui tutto si perde, una cospirazione patriottica in cui si insinua lo scontro di psicologie, reso degno o misero dall’impossibilità di perdonare, e di separare amore e odio, rispetto e vittoria. E resta un senso di basso orizzonte, una claustrofobia, che persiste ironicamente nel contrasto con lo spazio immenso delle operazioni di guerra.