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Il Nostro Cartellone Culturale

Martedì 13 novembre 2018, ore 21.00 I Martedì Sera IV serie 2018

INTERVISTA SULLA CINA. COME CONVIVERE CON LA NUOVA SUPERPOTENZA GLOBALE

Martedì 13 novembre 2018, ore 18.00 Eccellenze del made in Italy 2018

PASTA BERRUTO SPA e SABELT SPA

Mercoledì 14 novembre 2018, ore 10.00 Appuntamenti del mercoledì mattina III serie 2018

UN CHIRURGO DEL '900

Lunedì 19 novembre 2018, ore 15.00 Caffè Letterari III serie 2018

IL GRANDE GUALINO. VITA ED AVVENTURE DI UN UOMO DEL NOVECENTO

Martedì 20 novembre 2018, ore 21.00 I Martedì Sera IV serie 2018

SO CHE UN GIORNO TORNERAI

Martedì 20 novembre 2018, ore 18.00 Eccellenze del made in Italy 2018

ALTEA FEDERATION e WITT ITALIA GROUP

Mercoledì 21 novembre 2018, ore 10.00 Appuntamenti del mercoledì mattina III serie 2018

L'ACQUERELLO IN PIEMONTE

Martedì 27 novembre 2018, ore 21.00 I Martedì Sera IV serie 2018

L'ITALIA DEI NARCOPADRINI

Martedì 27 novembre 2018, ore 18.00 Eccellenze del made in Italy 2018

FINDER SPA e GRUPPO COMOLI E FERRARI

Mercoledì 28 novembre 2018, ore 10.00 Appuntamenti del mercoledì mattina III serie 2018

IERI, OGGI E DOMANI LE ROI DANCING NEL MONDO (ART DESIGN CARLO MOLLINO)

Martedì 4 dicembre 2018, ore 18.00 Eccellenze del made in Italy 2018

GIOBERT SPA e SPARCO

Martedì 4 dicembre 2018, ore 21.00 I Martedì Sera IV serie 2018

SERGIO MARCHIONNE. LA STORIA DEL MANAGER CHE HA SALVATO LA FIAT E CONQUISTATO CHRYSLER

Lunedì 21 maggio 2018, ore 15.00

FIUME. L'AVVENTURA CHE CAMBIO' L'ITALIA

Caffè Letterari - II serie 2018 

Pier Luigi Vercesi - insieme ad Alberto Sinigaglia, presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte ed Umberto La Rocca, direttore della redazione torinese del Corriere della Sera,  presenterà  “Fiume. L’avventura che cambiò l’Italia”, edito da Neri Pozza. Il 12 settembre 1919 Gabriele d’Annunzio e un migliaio di uomini occupano il porto adriatico di Fiume. In pochi giorni il suo esercito di “disertori” si moltiplica. E' una sfida al mondo intero: alle potenze alleate che non vogliono riconoscere l’italianità della Dalmazia e al governo italiano che non si sa imporre al tavolo della pace di Versailles. L’occupazione dura quasi sedici mesi e Fiume diventa un laboratorio rivoluzionario politico, sociale, economico ma anche letterario e teatrale. D’Annunzio governa con un’invenzione al giorno e affinando le sue doti di seduttore e addomesticatore di folle. Fiume diventa la “città di vita”, dove tutto è concesso e vissuto fino in fondo: le donne votano, l’omosessualità è tollerata, si può divorziare, l’esercito si democratizza e una Costituzione, La Carta del Carnaro, elaborata dal rivoluzionario Alceste De Ambris e scritta da d’Annunzio, sovverte le regole borghesi e monarchiche. A Fiume convivono due anime, quella rivoluzionaria di sinistra e quella nazionalista di destra. Mussolini, che ha fondato i fasci di combattimento, sostiene l’impresa a distanza e, soprattutto, cerca di tenerla sotto controllo, individuando in d’Annunzio il suo principale concorrente. L’avventura si conclude con le giornate di sangue del Natale 1920, quando il governo italiano, dopo aver firmato un accordo con la Jugoslavia, ordina al generale Caviglia di bombardare dal mare il Palazzo del governo di Fiume. Di lì a poco, il fascismo riproporrà i cerimoniali inventati da d’Annunzio per conquistare le folle e si riterrà il continuatore di quell’esperienza; in realtà, l’anima più autentica del fiumanesimo non aderì al fascismo e, anzi, si schierò dall’altra parte.

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