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Lunedì 04 aprile 2011 - ore 15.00

PREMIO LETTERARIO VIA PO 2010: CERIMONIA DI PREMIAZIONE

Caffè Letterari - Inverno 2011 

giovedì

Presentiamo di seguito i sei libri finalisti del Premio Letterario Via Po 2009-2010 intitolato quest'anno a Camilla e Piero Peradotto.
Il Premio, patrocinato dalla REGIONE PIEMONTE, si riferisce a libri di narrativa che sono stati pubblicati dal gennaio 2010 al dicembre 2010, è organizzato dall’Associazione Culturale Torino in collaborazione con l’Associazione Amici dell’Università degli Studi di Torino e realizzato grazie al prezioso contributo degli Eredi Peradotto.

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ALESSANDRO DEFILIPPI - “Manca sempre una piccola cosa” - EINAUDI

Giorgio Aguirre ha studiato medicina, come la madre e il padre prima di lui. Ma di fare il medico non se ne parla. Meglio diventare radiologo industriale in un’officina che produce fiancate per elicotteri: “Macchine e non uomini, rotture e non fratture”. Sì, perché Giorgio ha una specie di occhio assoluto. E’ in grado di vedere nelle lastre, in quelle zone d’ombra, lattiginose, crepe minime che nessun altro percepisce.
Il Rospo, “un tecnico magro e lunare”, gli trasmette il mestiere e molto altro. A legarli è un’amicizia trattenuta, virile, burbera e proprio per questo affettuosissima. La forza di quel vecchio brontolone un po’ filosofo lo accompagnerà sempre, anche nella sua vita da fuggiasco.
Giorgio infatti parte per il Belgio, dove va a occuparsi del controllo qualità in uno dei centri più all’avanguardia nel campo delle prove non distruttive. Qui incontra Anne-Marie, che profuma “di burro e pandispagna” e gli dà lezioni di guida e di cucina.
Poi si spinge fino in Alaska, dove nuota l’halibut dal ventre bianco e ricurvo come una falce di luna, e dove d’inverno la terra non finisce e il mare non comincia.
Ma il Rospo va a cercarlo per riportarlo a casa, perché il dolore non si può fuggire sempre, perché occorre anche abbandonarsi all’ “infinito ondoso oscillare delle cose”. Per scoprirsi alla fine mutati nel profondo.
ALESSANDRO DEFILIPPI, psicoanalista torinese, ha pubblicato le raccolte di racconti UNA LUNGA CONSUETUDINE, con Sellerio, e CUORI BUI, USANZE IGNOTE, con Antigone Edizioni. Per Passigli sono usciti i romanzi LOCUS ANIMAE, ANGELI e LE PERDUTE TRACCE DEGLI DEI. Ha collaborato alla sceneggiatura di PRENDIMI L’ANIMA di Roberto Faenza.
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ALAIN ELKANN - “Nonna Carla” - BOMPIANI

Nonna Carla è uno dei libri più raccolti e intimi di Alain Elkann. Prende infatti le mosse dall’esperienza dolorosa della morte della madre. E’ una storia narrata sotto forma di diario, giorno dopo giorno, a partire dalla malattia indagata con amore e con pudore. Dalle avvisaglie all’incrudelirsi del male, dall’esperienza traumatica e dolorosa del reparto di rianimazione fino ai momenti conclusivi del funerale, accompagnato dalle rituali preghiere ebraiche e improvvisamente interrotto dall’apparire inatteso della cuoca napoletana Rosa, che dice: “Signora Carla, Voi sì che siete stata un pezzo da novanta ! ”
Nonna Carla riposerà per sempre a pochi passi dalla tomba del Suo amico d’infanzia Primo Levi nel cimitero ebraico di Torino. Parallelamente, viene ricostruito, attraverso frammenti di memoria e piccoli episodi di vita quotidiana, il rapporto dell’autore con sua madre, donna dal carattere forte, ma con molte fragilità, dalla generosità inestinguibile. Nonna Carla era legata ai nipoti, a cui è dedicato il libro, da un rapporto felice, profondo e insostituibile. Sono ricordi che emergono in punta di penna, da una scrittura semplice, precisa, che mette in luce un senso di ribellione e di impotenza da parte di un figlio davanti alla malattia e alla successiva scomparsa della madre. Queste pagine sono anche una meditazione sul fatto che la morte ci coglie comunque impreparati, lasciando dietro di sé un vuoto che nemmeno il tempo riuscirà mai a colmare. Questo ci fa riflettere sul valore della vita.
ALAIN ELKANN,  è nato a New York nel 1950. Collabora a “La Stampa”, “Shalom”, “Eco Mese”, “Nuovi Argomenti”, “Panta”.
Tra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo: “ESSERE EBREO” (Premio Internazionale Fregene 1995), “JOHN STAR” (Premio Cesare Pavese 2002), “ESSERE MUSULMANO” (Premio Capalbio 2005) e “L’EQUIVOCO” (Premio Acquiterme 2009)

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MASSIMO GRAMELLINI - “L’ultima riga delle favole” – LONGANESI

Tomàs è una persona come tante. E, come tante, crede poco in se stesso, subisce la vita ed è convinto di non possedere gli strumenti per cambiarla. Ma una sera si ritrova proiettato in un luogo sconosciuto, che riaccende in lui quella scintilla di curiosità che langue in ogni essere umano. Incomincia così un viaggio simbolico che, attraverso una serie di incontri e di prove avventurose, lo condurrà alla scoperta del proprio talento e alla realizzazione dell’amore: prima dentro di sé e poi con gli altri.
Con questa favola moderna che offre un messaggio e un massaggio di speranza, Massimo Gramellini si propone di rispondere alle domande che ci ossessionano fin dall’infanzia. Quale sia il senso del dolore. Se esista, e chi sia davvero, l’anima gemella. E in che modo la nostra vita di ogni giorno sia trasformabile dai sogni.
MASSIMO GRAMELLINI,  è  giornalista e vicedirettore de La Stampa. Con Longanesi ha pubblicato CI SALVERANNO GLI INGENUI (2007) e CUORI ALLO SPECCHIO (2008). Questo è il suo primo romanzo.
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ANTONELLA E FRANCO CAPRIO - “IL SEGRETO DEL GELSO BIANCO” - BESA

Questo romanzo è la vera storia di un segreto, confidato da una bambina dapprima a un albero di gelsi bianchi e poi affidato alle pagine di un diario. Diario che chiede di divenire romanzo e che quindi narra anche di se stesso. Ma è soprattutto la storia di una donna, Marianna, della sua famiglia e di un piccolo paese che nel tempo si evolve pur restando avviluppato alla sua essenza rurale. Una saga che si dipana nell'arco di tutto il XX secolo, tra la Murgia pugliese, gli Stati Uniti d'America e la città di Torino, narrando l'avventura di affanni quotidiani, di sentimenti e amori, di gioie e di sofferenze, di superstizione e di religiosità, di maldicenza e di solidarietà. Il tutto velato da un alone di magia e condito con il sale dell'ironia.
Antonella Caprio è nata nel 1964 a Torino dove vive ed esercita la professione di insegnante. In passato ha collaborato con alcune case editrici per progetti didattici.
Franco Caprio è nato a Torino nel 1961 e vive a Conversano (Ba). Esercita la professione di medico. Ha pubblicato vari articoli per riviste scientifiche. Il segreto del gelso bianco è il loro primo romanzo, scritto a quattro mani.

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LIA LEVI - “LA SPOSA GENTILE” - Edizioni e/o

Mentre fra mille luminarie si festeggia l'arrivo del '900, Amos, giovane banchiere ebreo di una cittadina piemontese, fa a se stesso una promessa per il nuovo secolo: diventare qualcuno e mettere su una solida famiglia patriarcale. Il destino però lo costringerà a giocare con altre carte. L'irrefrenabile passione per Teresa, una contadina cristiana del luogo, lo metterà di fronte all'ostracismo della comunità ebraica. Ma Teresa non vuole che il suo uomo debba soffrire per causa sua. Nell'amore fideistico e assoluto che prova per lui ingloba anche la sua religione: vuole a tutti i costi diventare ebrea. La storia di questa donna originale e commovente si snoda fino al terribile 1938 delle leggi razziali fasciste, attraverso la ricostruzione avvincente delle vicende familiari, dei cambiamenti politici e di costume dell'Italia.
Lia Levi è nata a Pisa nel 1931 da una famiglia piemontese. Da bambina si è trasferita a Roma, dove vive ancora oggi. Ha fondato e diretto “Shalom”, il mensile della comunità ebraica. Sceneggiatrice e giornalista, è autrice di romanzi per adulti (Una bambina e basta, Quasi un’estate, Se va via il re, Tutti i giorni di tua vita, L‘albergo delle Magnolie) e per ragazzi, molto apprezzati dal pubblico e dai critici.

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ENRICO REMMERT - “STRADE BIANCHE” – Marsilio

Vittorio ha una macchia nascosta e spreca il suo talento di violoncellista sopravvivendo da anni grazie a lezioni private, a lavoretti saltuari e a Francesca, il cui amore l’ha fatto trasferire a Torino. Quando gli viene offerto un posto da sostituto orchestrale a Bari, Vittorio decide di partire. Francesca si propone di accompagnarlo.
Enrico Remmert è nato nel 1966 a Torino, dove vive e lavora. Il suo romanzo d’esordio, Rossenotti, è stato pubblicato da Marsilio nel 1997 e ha vinto nello stesso anno il Premio Chianciano e il Premio Tuscania. Nel 2002 è uscito il suo secondo romanzo La ballata delle canaglie che, come il precedente, è stato tradotto con successo in diversi paesi ed è stato finalista di prestigiosi premi internazionali come l’Indipendent Foreign Fiction Prize e il Dublin IMPAC Literary Award.

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