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Il Nostro Cartellone Culturale

Martedì 13 novembre 2018, ore 21.00 I Martedì Sera IV serie 2018

INTERVISTA SULLA CINA. COME CONVIVERE CON LA NUOVA SUPERPOTENZA GLOBALE

Martedì 13 novembre 2018, ore 18.00 Eccellenze del made in Italy 2018

PASTA BERRUTO SPA e SABELT SPA

Mercoledì 14 novembre 2018, ore 10.00 Appuntamenti del mercoledì mattina III serie 2018

UN CHIRURGO DEL '900

Lunedì 19 novembre 2018, ore 15.00 Caffè Letterari III serie 2018

IL GRANDE GUALINO. VITA ED AVVENTURE DI UN UOMO DEL NOVECENTO

Martedì 20 novembre 2018, ore 21.00 I Martedì Sera IV serie 2018

SO CHE UN GIORNO TORNERAI

Martedì 20 novembre 2018, ore 18.00 Eccellenze del made in Italy 2018

ALTEA FEDERATION e WITT ITALIA GROUP

Mercoledì 21 novembre 2018, ore 10.00 Appuntamenti del mercoledì mattina III serie 2018

L'ACQUERELLO IN PIEMONTE

Martedì 27 novembre 2018, ore 21.00 I Martedì Sera IV serie 2018

L'ITALIA DEI NARCOPADRINI

Martedì 27 novembre 2018, ore 18.00 Eccellenze del made in Italy 2018

FINDER SPA e GRUPPO COMOLI E FERRARI

Mercoledì 28 novembre 2018, ore 10.00 Appuntamenti del mercoledì mattina III serie 2018

IERI, OGGI E DOMANI LE ROI DANCING NEL MONDO (ART DESIGN CARLO MOLLINO)

Martedì 4 dicembre 2018, ore 18.00 Eccellenze del made in Italy 2018

GIOBERT SPA e SPARCO

Martedì 4 dicembre 2018, ore 21.00 I Martedì Sera IV serie 2018

SERGIO MARCHIONNE. LA STORIA DEL MANAGER CHE HA SALVATO LA FIAT E CONQUISTATO CHRYSLER

ANTEPRIMA ASSOLUTA - Lunedì 2 maggio ore 15

GLI ULTIMI GIORNI DELLA MONARCHIA. Giugno '46 quanto l'Italia si scoprì repubblicana (Mondadori)

I Caffè Letterari - 2° ciclo 2016 

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Giugno 1946: la Monarchia muore nell'ombra, tra l'amarezza di un esilio senza appello e le proteste per una sconfitta contestata; ma la Repubblica nasce oscura e in silenzio, con le piazze vietate e senza le nuove bandiere ai balconi. Che cosa è accaduto nell'Italia del referendum? Se il mese di maggio ha visto la vittoria della democrazia, con la campagna elettorale capace di raggiungere le località più remote della penisola e le donne ammesse per la prima volta al suffragio, i due giorni del voto sono stati più problematici, con le code ordinate davanti alle cabine ma anche qualche disfunzione ai seggi (elenchi incompleti, schede non consegnate). Il conteggio dei voti e l'annuncio dei risultati assumono poi i toni di una vera emergenza, infelici nelle modalità e drammatici nelle conseguenze. I primi risultati giunti al ministero degli Interni sono quelli delle regioni meridionali, che premiano in modo netto la Monarchia, tanto che il 4 giugno Alcide De Gasperi scrive a Umberto II preannunciandogli il risultato favorevole. Ventiquattr'ore dopo arrivano però i risultati del Centronord, che ribaltano la situazione, e la sera il ministro Romita annuncia la vittoria della Repubblica. In alcune città del Sud, in particolare a Napoli, si urla alla truffa e al broglio: nonostante lo sforzo di Umberto II per evitare tensioni, molti monarchici scendono in piazza, tra assembramenti spontanei, cortei e slogan contro il governo. In un'Italia appena uscita dalla guerra, dove si trovano armi ovunque, la rabbia si traduce presto in azione: si spara, cadono i primi morti, gli ospedali si riempiono di feriti, mentre la stampa nazionale si sforza di minimizzare e tacere il dramma. Gianni Oliva ripercorre le vicende che accompagnano la fine della Monarchia seguendo diverse trame: Umberto II alle prese con le pressioni contraddittorie dei suoi consiglieri politici; gli uomini di governo e le autorità militari alleate, incapaci di trovare una soluzione rapida; i ricorsi e i controricorsi alla Corte di cassazione, che fanno nascere la Repubblica in tribunale. Sullo sfondo, lo spettro della guerra civile e il rischio di una deriva incontrollabile. A risolvere la situazione sarà proprio il re, un uomo malinconico e irresoluto che nel momento più drammatico dimostra però l'energia necessaria per compiere la scelta. Stretto tra chi vuole porlo alla guida delle proteste e chi gli consiglia di partire, Umberto II antepone gli interessi dell'Italia a quelli della Monarchia: il 13 giugno lascia il paese e vola in esilio, togliendo ragion d'essere ai moti di piazza.

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