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Il Nostro Cartellone Culturale

Martedì 22 maggio 2018, ore 21.00 Martedì Sera - II serie 2018

UNA NUOVA ITALIA. DALLE ELEZIONI AGLI SCENARI POLITICI ATTUALI

Lunedì 28 maggio 2018, ore 15.00 Caffè Letterari - II serie 2018

RESTO QUI

Martedì 29 maggio 2018, ore 21.00 Martedì Sera - II serie 2018

DIALOGO SULL'IMMIGRAZIONE. TRA FALSI E SCOMODE VERITA'

Mercoledì 30 maggio 2018, ore 10.00 Appuntamenti del mercoledì mattina - II serie 2018

SAPORI, ERBE E AROMI: ECCELLENZE DEL PIEMONTE

Lunedì 4 giugno 2018, ore 15.00 Caffè Letterari - II serie 2018

IL CORPO

Martedì 5 giugno 2018, ore 21.00 Martedì Sera - II serie 2018

HOMO PREMIUM. COME LA TECNOLOGIA CI DIVIDE

Mercoledì 6 giugno 2018, ore 10.00 Appuntamenti del mercoledì mattina - II serie 2018

LE INSIDIE NELLE CARENZE VITAMINICHE: CAUSE, RIPERCUSSIONI E RIMEDI NELL'ADULTO

Martedì 12 giugno 2018, ore 21.00 Martedì Sera - II serie 2018

DA "LA SMORFIA" A TORINO

Mercoledì 13 giugno 2018, ore 10.00 Appuntamenti del mercoledì mattina - II serie 2018

GRAND'ITALIA. PROFILI DI ITALIANI ILLUSTRI DEL '900

ANTEPRIMA ASSOLUTA - Lunedì 2 maggio ore 15

GLI ULTIMI GIORNI DELLA MONARCHIA. Giugno '46 quanto l'Italia si scoprì repubblicana (Mondadori)

I Caffè Letterari - 2° ciclo 2016 

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Giugno 1946: la Monarchia muore nell'ombra, tra l'amarezza di un esilio senza appello e le proteste per una sconfitta contestata; ma la Repubblica nasce oscura e in silenzio, con le piazze vietate e senza le nuove bandiere ai balconi. Che cosa è accaduto nell'Italia del referendum? Se il mese di maggio ha visto la vittoria della democrazia, con la campagna elettorale capace di raggiungere le località più remote della penisola e le donne ammesse per la prima volta al suffragio, i due giorni del voto sono stati più problematici, con le code ordinate davanti alle cabine ma anche qualche disfunzione ai seggi (elenchi incompleti, schede non consegnate). Il conteggio dei voti e l'annuncio dei risultati assumono poi i toni di una vera emergenza, infelici nelle modalità e drammatici nelle conseguenze. I primi risultati giunti al ministero degli Interni sono quelli delle regioni meridionali, che premiano in modo netto la Monarchia, tanto che il 4 giugno Alcide De Gasperi scrive a Umberto II preannunciandogli il risultato favorevole. Ventiquattr'ore dopo arrivano però i risultati del Centronord, che ribaltano la situazione, e la sera il ministro Romita annuncia la vittoria della Repubblica. In alcune città del Sud, in particolare a Napoli, si urla alla truffa e al broglio: nonostante lo sforzo di Umberto II per evitare tensioni, molti monarchici scendono in piazza, tra assembramenti spontanei, cortei e slogan contro il governo. In un'Italia appena uscita dalla guerra, dove si trovano armi ovunque, la rabbia si traduce presto in azione: si spara, cadono i primi morti, gli ospedali si riempiono di feriti, mentre la stampa nazionale si sforza di minimizzare e tacere il dramma. Gianni Oliva ripercorre le vicende che accompagnano la fine della Monarchia seguendo diverse trame: Umberto II alle prese con le pressioni contraddittorie dei suoi consiglieri politici; gli uomini di governo e le autorità militari alleate, incapaci di trovare una soluzione rapida; i ricorsi e i controricorsi alla Corte di cassazione, che fanno nascere la Repubblica in tribunale. Sullo sfondo, lo spettro della guerra civile e il rischio di una deriva incontrollabile. A risolvere la situazione sarà proprio il re, un uomo malinconico e irresoluto che nel momento più drammatico dimostra però l'energia necessaria per compiere la scelta. Stretto tra chi vuole porlo alla guida delle proteste e chi gli consiglia di partire, Umberto II antepone gli interessi dell'Italia a quelli della Monarchia: il 13 giugno lascia il paese e vola in esilio, togliendo ragion d'essere ai moti di piazza.

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