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Il Nostro Cartellone Culturale

Martedì 22 maggio 2018, ore 21.00 Martedì Sera - II serie 2018

UNA NUOVA ITALIA. DALLE ELEZIONI AGLI SCENARI POLITICI ATTUALI

Lunedì 28 maggio 2018, ore 15.00 Caffè Letterari - II serie 2018

RESTO QUI

Martedì 29 maggio 2018, ore 21.00 Martedì Sera - II serie 2018

DIALOGO SULL'IMMIGRAZIONE. TRA FALSI E SCOMODE VERITA'

Mercoledì 30 maggio 2018, ore 10.00 Appuntamenti del mercoledì mattina - II serie 2018

SAPORI, ERBE E AROMI: ECCELLENZE DEL PIEMONTE

Lunedì 4 giugno 2018, ore 15.00 Caffè Letterari - II serie 2018

IL CORPO

Martedì 5 giugno 2018, ore 21.00 Martedì Sera - II serie 2018

HOMO PREMIUM. COME LA TECNOLOGIA CI DIVIDE

Mercoledì 6 giugno 2018, ore 10.00 Appuntamenti del mercoledì mattina - II serie 2018

LE INSIDIE NELLE CARENZE VITAMINICHE: CAUSE, RIPERCUSSIONI E RIMEDI NELL'ADULTO

Martedì 12 giugno 2018, ore 21.00 Martedì Sera - II serie 2018

DA "LA SMORFIA" A TORINO

Mercoledì 13 giugno 2018, ore 10.00 Appuntamenti del mercoledì mattina - II serie 2018

GRAND'ITALIA. PROFILI DI ITALIANI ILLUSTRI DEL '900

Martedì 6 dicembre, ore 21

CERVELLI IN FUGA? NO, IN VIAGGIO!

I martedì Sera - 4° ciclo 2016 

Maria Lodovica Gullino, giornalista pubblicista - docente universitaria e direttore di Agroinnova, il Centro di eccellenza per l’innovazione nel settore agro-alimentare -  concluderà il ciclo,  con “Cervelli in fuga? No, in viaggio!” Gullino racconta le storie di persone che hanno lasciato l’Italia per andare a lavorare all’estero e di altre, molto meno numerose, che, invece, hanno scelto il nostro paese: sono i cosiddetti “cervelli in fuga”, che l’autrice considera piuttosto persone in viaggio. I personaggi che hanno accettato di raccontarsi in questo volume edito da Daniela Piazza  appartengono a generazioni diverse: la grande generazione, i baby boomers, la generazione X, per finire con i mitici millenials. Molti di essi sono ricercatori, mondo a cui appartiene l’autrice, ma non tutti. Una raccolta di storie, un insieme di persone che ha lasciato l’Italia per trovare condizioni di lavoro migliori e più appaganti e che all’estero si è costruita una carriera. Alcune delle persone intervistate mantengono solidi legami famigliari con il nostro Paese dove tornano per le vacanze, ma non rientrerebbero per lavoro. E poi ci sono altre storie, di persone, generalmente più giovani, che sono partite ma che potrebbero anche tornare un giorno, se le condizioni dovessero migliorare. E qualcuno l’ha fatto. ... ...Il vero problema non sta, quindi, nel fatto che molte persone lasciano l’Italia, ma piuttosto nella scarsa capacità di attrazione esercitata dal nostro Paese. Il libro vuole lanciare un messaggio di fiducia ai giovani, che oggi si vedono persi, senza un futuro. Interviene Francesco Profumo. Modera Piero Bianucci.

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