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Il Nostro Cartellone Culturale

Martedì 22 maggio 2018, ore 21.00 Martedì Sera - II serie 2018

UNA NUOVA ITALIA. DALLE ELEZIONI AGLI SCENARI POLITICI ATTUALI

Lunedì 28 maggio 2018, ore 15.00 Caffè Letterari - II serie 2018

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Martedì 29 maggio 2018, ore 21.00 Martedì Sera - II serie 2018

DIALOGO SULL'IMMIGRAZIONE. TRA FALSI E SCOMODE VERITA'

Mercoledì 30 maggio 2018, ore 10.00 Appuntamenti del mercoledì mattina - II serie 2018

SAPORI, ERBE E AROMI: ECCELLENZE DEL PIEMONTE

Lunedì 4 giugno 2018, ore 15.00 Caffè Letterari - II serie 2018

IL CORPO

Martedì 5 giugno 2018, ore 21.00 Martedì Sera - II serie 2018

HOMO PREMIUM. COME LA TECNOLOGIA CI DIVIDE

Mercoledì 6 giugno 2018, ore 10.00 Appuntamenti del mercoledì mattina - II serie 2018

LE INSIDIE NELLE CARENZE VITAMINICHE: CAUSE, RIPERCUSSIONI E RIMEDI NELL'ADULTO

Martedì 12 giugno 2018, ore 21.00 Martedì Sera - II serie 2018

DA "LA SMORFIA" A TORINO

Mercoledì 13 giugno 2018, ore 10.00 Appuntamenti del mercoledì mattina - II serie 2018

GRAND'ITALIA. PROFILI DI ITALIANI ILLUSTRI DEL '900

Martedì 6 giugno, ore 21

ALBERTO BALOCCO svela la sua passione e il suo sogno: "fare il pasticcere".

I nuovi Martedì Sera della primavera 2017 

Volevo fare il pasticcere edito da Rizzoli è un libro scritto a 4 mani dall’imprenditore Alberto Balocco e dal giornalista Adriano Moraglio

Un racconto dallo stile romanzesco che narra la storia di una famiglia che da quattro generazioni si adopera per rendere più dolce la vita di tutti i giorni. Tanti sono gli aneddoti raccontati.  Ricorda Alberto Balocco: “abbiamo avuto un rapporto molto stretto con papà. Lui è cresciuto senza mamma e con un rapporto complesso con suo padre. In me e Alessandra ha visto dei figli da crescere con responsabilità, ma anche dei fratelli con i quali confrontarsi. Quando facevo il liceo ricevette la classica proposta irrinunciabile: una multinazionale voleva acquistare l’azienda. Ne ha parlato con noi. Abbiamo promesso che ci saremmo impegnati in azienda appena terminati gli studi. Ho studiato come un matto e sono riuscito a fare il servizio militare durante i quattro anni dell’università. Io ho mantenuto la mia promessa e anche lui, tenendo duro per altri 7 anni prima che io fossi disponibile”.

Oggi, venticinque anni dopo, ha accettato l'invito di Adriano Moraglio di “fare memoria”. Una memoria, la sua, che è anche la nostra. Perché la strada del “signor Balocco”, partita nell'Ottocento e proiettata nel futuro, parla di tutti noi, delle nostre paure e delle nostre speranze. E per questo è bella da percorrere insieme.

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