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Lunedì 05 maggio 2008 - ore 21.15

La Torino di Cavour

Torino, 2000 anni - Ciclo Primavera 2008 

giovedì La Torino degli anni Cinquanta dell’Ottocento, del cosiddetto “decennio di preparazione” all’unità italiana, ha rappresentato una fase di straordinaria importanza nella storia della città, per l’intensità e la profondità della trasformazione avvenuta sul piano politico, culturale e ideologico e per il ruolo che essa svolse a livello italiano e internazionale. Si trattò di una fase politica del tutto nuova per la penisola italiana, aperta dalla grande svolta europea del biennio rivoluzionario 1848-49, che vide l’instaurarsi di un regime parlamentare capace di coniugare libertà e sviluppo economico. D’Azeglio prima, poi - e soprattutto - Cavour, furono in grado di guidare questo cambiamento, indirizzandolo su alcune direttrici di fondo: la trasformazione in senso liberale e laico delle istituzioni ereditate dalla monarchia carloalbertina; l’apertura del mercato alla concorrenza internazionale e la realizzazione attraverso l’intervento statale delle infrastrutture necessarie allo sviluppo economico; la ripresa, dal 1855, con la partecipazione all’alleanza antirussa, di una politica estera attiva. Ciò permise in una prima fase di consolidare il regime costituzionale, evitando il rischio di una soluzione autoritaria o del ritorno al potere delle forze conservatrici, e di avviare in un secondo tempo, attraverso l’alleanza con l’impero di Napoleone III in funzione antiaustriaca, la soluzione in senso monarchico e moderato della questione italiana.
 

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