MENU

Centro Congressi UI

Un modello gestionale innovativo capace di rispondere ad ogni esigenza.

Offerta Culturale

LE DUE CHIESE

giovedì A Rocca di Sasso - un paese di fantasia «imitato dal vero» sulla base dei tanti villaggi delle nostre Alpi - il tempo sembra non passare mai. La montagna, immobile, domina, rispettata e temuta, con le sue leggende e le magiche entità che si racconta dimorino qui. In primavera, sulle sue pendici, fioriscono genziane e ciclamini, e più in alto, verso gli alpeggi, lo strano giglio martagone, bianco e screziato di sangue. Nei prati a fondovalle, si spande il profumo carnale dei narcisi.
All'ombra del Macigno Bianco formicola la vita degli abitanti del villaggio, con i suoi piccoli e grandi andirivieni, dalla Prima guerra mondiale ai giorni nostri.
Vassalli disegna i caratteri e tesse i destini, facendo di questo piccolo mondo un frammento di vita universale. Nel coro spiccano il maestro Prandini, socialista, volontario in guerra, mutilato, poi legionario a Fiume, poi gerarca fascista; e Anselmo, detto Ansimino, autista di corriera e piú tardi meccanico, che ha un cuore grande e «l'intelligenza nelle mani».
Intorno a loro vive tutta la comunità, tra pettegolezzi, amori, lutti, aspre scene di guerra, cene dei coscritti e dei reduci: un mondo fatto di tante storie che si incrociano e che Vassalli annoda, con sapienza e ironia, in un'epica umanissima; un'intera civiltà, brulicante di vite, che si anima sulla pagina poco prima di sparire per sempre inghiottita dall'oggi.
Di tanti uomini vissuti qui nei tempi antichi, solo due hanno lasciato traccia del loro passaggio: l'Eretico e il Beato, «due contrari, in cui si riassumono e si annullano tutti i possibili contrari di questo mondo». La luce e le tenebre, il giusto e l'ingiusto, il bene e il male. Sono la premessa della storia ambientata in questi luoghi «dove il passato non riesce mai a passare del tutto e il presente non è mai davvero presente», come una musica che riecheggia nel tempo.
Tutto è cambiato, ma il Macigno Bianco resta là, al centro di tutte le valli, con il suo paradiso perduto e il suo inferno sotto i ghiacciai; e l'Internazionale, inno dell'umanità risuonato in tutto il mondo, è tornato nella quiete dei luoghi dov'era nato, tra rocce e foreste, a sussurrare forse nuove parole di speranza.
«Tutto incomincia con quattro spari che riecheggiano nel silenzio della montagna. Tutto incomincia con un corpo immobile nella neve macchiata di sangue».

Scopri questa sala

Sala Giovanni Agnelli

Sala conferenze con una capienza complessiva: - 410 posti PRE COVID-19 - 198 + 2 persone diversamente abili POST COVID-19

Scopri di più


Sempre in questa Sala

Bastarde di Francia. La figlia del Cardinale

L’ultimo incontro, martedì 16 novembre alle ore 14.00, avrà come protagoniste due donne, scrittrici e autrici del libro “Bastarde di Francia. La figlia del...

Scopri di più

Potrebbero interessarti anche

Bastarde di Francia. La figlia del Cardinale

L’ultimo incontro, martedì 16 novembre alle ore 14.00, avrà come protagoniste due donne, scrittrici e autrici del libro “Bastarde di Francia. La figlia del...

Scopri di più

La casa di Roma

Mercoledì 3 novembre ore 14.00, il nostro spazio digitale sarà dedicato alla storia di Pierluigi Battista, inviato ed editorialista del «Corriere della Sera», il quale...

Scopri di più

Variazioni Pop. Il lato malinconico di un autore di commedie

Il penultimo appuntamento, martedì 9 novembre alle ore 14.00, lascia spazio all’arte e alla fotografia attraverso un’interessante chiacchierata tra Enrico Vanzina – uomo di...

Scopri di più

Intelligenza naturale Intelligenza artificiale ... o Idiozia artificiale?

Durante il terzo appuntamento, mercoledì 27 ottobre alle ore 14.00, dal titolo “Intelligenza naturale ed Intelligenza artificiale ... o Idiozia Artificiale ?” parleremo di...

Scopri di più
web site by NET BULL