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SCATTI D'IMPRESA. Un fotografo alla scoperta dell'Industria Italiana

giovedì

Intervengono

Niccolò Biddau
Fotografo

Gian Paolo Caprettini
Semiologo

Modera
Rocco Moliterni
Giornalista La Stampa




L’incontro proposto sarà un racconto sulle industrie più rappresentative del Made in Italy attraverso la fotografia creativa di Niccolò Biddau.

Il commento delle immagini proiettate sarà a cura del semiologo Paolo Caprettini che proporrà una lettura originale e affascinante del rapporto tra fotografia, arte e industria.

Niccolò Biddau, partendo da un proficuo rapporto con l’Unione Industriale di Torino, indaga i cicli produttivi delle aziende italiane ponendo al centro del proprio linguaggio interpretativo “l’estetica della tecnologia”. Dal 2002 si dedica intensamente allo sviluppo di questo tema, realizzando campagne fotografiche sulle eccellenze industriali italiane che vengono pubblicate su monografie, esposte in mostre, recensite dai più importanti media italiani e riconosciute da awards internazionali.
 
L’ultimo premio è di queste settimane: la Federazione Europea dei Fotografi Professionisti ha giudicato il libro INDUSTRIA come la migliore monografia fotografica europea dell’anno con la seguente motivazione: “Questo libro è un affascinante viaggio visuale nel mondo della produzione e dell’industria. Niccolò Biddau ha avuto la capacità di trasformare quello che potrebbe essere percepito ordinario in uno splendido bianco e nero con una sensibilità artistica e una creatività unica”.

Niccolò Biddau si inserisce in una tradizione caratterizzata da un’irreprensibile esigenza formale, dall’inquadratura e dal rapporto con le forme, dall’immagine che afferma la sua originalità, dalla luce e dalla  forma nella sua perfezione.
Un’esigenza che è al servizio di un amore per la materia e per le volumetrie degli oggetti e, al tempo stesso, della ricerca della struttura (fondamentale e spesso poco visibile) e di chi, quegli oggetti li produce.
La sottigliezza e l’approccio rigoroso sono naturalmente in dialogo con l’eccellenza, con una particolare attenzione per il bello, ma anche per quei settori meno conosciuti dell’industria.
La scelta del bianco e nero, la rivendicazione di un’immagine pensata e costruita senza romanticismo gratuito né ammiccamenti decorativi, mette in evidenza quello che è alla base stessa della realtà e che risulta sempre irraggiungibile. Vi è una volontà ostinata di ordinare le cose per cercare di capirle meglio e di dare loro un significato, sublimando la loro apparenza. In questo lavoro vi è semplicemente la volontà di esigere il meglio.


La gallery del Maestro Biddau

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