MENU

Centro Congressi UI

Un modello gestionale innovativo capace di rispondere ad ogni esigenza.


Offerta Culturale

CUCCIA E IL SEGRETO DI MEDIOBANCA

Incontro con GIORGIO LA MALFA  / Modera FRANCESCO MANACORDA, Vice Dierettore La Stampa

“In fondo, non vi è nulla di segreto nel segreto del successo di Mediobanca. Essa è stata il frutto di una visione lungimirante dei problemi dello sviluppo economico italiano del dopoguerra, nutrita di una conoscenza profonda delle vicende del capitalismo italiano e del sistema bancario nel periodo compreso fra le due guerre, degli errori commessi e di quelli da evitare ed è stata guidata per mezzo secolo da un uomo di notevole ingegno, lucido, coraggioso e dotato di una grande disciplina di lavoro.”

“Enrico Cuccia è stato certamente uno dei maggiori protagonisti della vita economica italiana della seconda metà del Novecento”: inizia così il ritratto che ne fa Giorgio La Malfa, il quale ha avuto modo di lavorare con lui a Mediobanca e di conoscerlo da vicino. Quando si parla di Cuccia non si può però non parlare anche della sua creatura, Mediobanca appunto, un istituto di credito specializzato nei finanziamenti a medio termine nato nel 1946 dalle tre Banche di interesse nazionale (Banca Commerciale Italiana, Credito Italiano e Banco di Roma), di cui egli fu direttore generale sin dal principio e dove rimase fino agli anni novanta con la carica di presidente onorario. Ma per capire il pensiero e la personalità di Cuccia occorre risalire a prima, come fa La Malfa, agli anni di formazione, ai suoi soggiorni all’estero, a Parigi e Londra, alle esperienze fatte all’Iri e alla Comit. Del periodo di Mediobanca vengono poi qui presi in considerazione alcuni episodi e momenti salienti, quali sono stati lo scontro con l’Iri di Romano Prodi riguardo alla privatizzazione della banca, l’affaire Sindona con le minacce rivolte contro Cuccia e Giorgio Ambrosoli, il rapporto ambivalente con Raffaele Mattioli. Si evidenziano così le idee fondamentali e i principi su cui Cuccia ha via via costruito il lavoro di Mediobanca, come la distinzione tra banche di investimento e banche commerciali, l’importanza del credito industriale, la necessità dell’indipendenza dell’istituto, il valore del “nocciolo duro” degli azionisti delle imprese. Nonostante l’estrema riservatezza del personaggio, che La Malfa rispetta, ne esce un’immagine a tutto tondo di Cuccia e del suo operato: una figura tanto autorevole e potente nel sistema economico e finanziario, non solo italiano, da rendere problematica un’eredità. Del resto, lo stesso Cuccia diceva: “Se è caduto l’Impero romano, perché non dovrebbe cadere Mediobanca?”.

Scopri questa sala

Sala Giovanni Agnelli

Sala conferenze con una capienza complessiva di 410 posti

Scopri di più


Sempre in questa Sala

Il salotto di Rol

Consultato da alcuni dei protagonisti del Novecento (da D’Annunzio a Buzzati, da Dalí a Einstein, dalla regina Elisabetta a Mussolini, da Kennedy a De Gaulle), è stato oggetto...

Scopri di più

Potrebbero interessarti anche

Nato per non correre

“Nato per non correre”, è la storia di una persona che non ha mai voluto rinunciare a nulla, neanche a una singola, devastante partita di calcetto, a un viaggio dall’altra...

Scopri di più

Mario Soldati. La gioia di vivere

Lo scrittore Pier Franco Quaglieni presenta il suo libro dedicato all’amico Mario Soldati, una lettura a cura di Anna Abate. Già nel titolo, “Mario Soldati. La gioia di...

Scopri di più

GLI IRRIDUCIBILI

Gli irriducibili (Longanesi). E' una storia sconosciuta ai più quella del gruppo degli "irriducibili", i giovani costretti all'esilio in Francia, Palestina e Tunisia, che...

Scopri di più

SIAMO PALERMO

Siamo Palermo (Mondadori). In primo piano una Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018 e nello stesso tempo una città della guerra, una città vista dal mare e dalle acque dolci...

Scopri di più
web site by NET BULL