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Il tumore della prostata, malattia subdola

giovedì Il carcinoma prostatico rappresenta una delle neoplasie più frequenti. La sua incidenza è in aumento, mentre la mortalità è in diminuzione come conseguenza di diagnosi più precoci e di terapie più mirate.
Fino a pochi anni fa quando la terapia diventava disseminata l'unica terapia possibile era quella ormonale. Negli ultimi anni è diventato evidente che alcuni nuovi chemioterapici possono essere attivi e contribuire al controllo della malattia avanzata. Soprattutto vi è un fervore di ricerche per lo sviluppo di strategie terapeutiche assolutamente innovative quali le terapie immunologiche con vaccini e cellule dendritiche e le terapie mirate con farmaci diretti specificamente a bersagli molecolari. Vi è la ragionevole speranza che nei prossimi anni queste nuove terapie possano modificare significativamente la storia naturale di questa malattia. La diagnosi avviene mediante il dosaggio del PSA, la visita urologica e l’esplorazione rettale della ghiandola stessa ed infine tramite la biopsia prostatica sotto guida ecografica trans-rettale. Le prospettive diagnostiche future prevedono l’utilizzo di nuovi possibili marcatori nucleari come l’EPCA-2.  I grassi animali nella dieta ,possono influenzare lo sviluppo della neoplasia, specie se ad alto contenuto di steroidi o di androgeni . La dieta vegetariana con fitoestrogeni o gli integratori alimentari con vitamine ed antiossidanti inibiscono invece la comparsa del tumore. La terapia è differente a seconda che il tumore sia localizzato, localmente avanzato o metastatico. Nel primo caso vi sono molte alternative con efficacia ed effetti collaterali diversi: chirurgia, radioterapia, HIFU, brachiterapia, crioterapia. Negli altri casi la terapia prevede invece diversi e più complessi approcci.
Affrontano l'argomento Giovanni Muto, Direttore S.C. di Urologia, ospedale San Giovanni Bosco di Torino e Membro della Commissione Oncologica Nazionale del Ministero della Salute e Massimo Aglietta, Professore Ordinario di Oncologia Medica, A.S.O. Ordine Mauriziano di Torino - IRCC Candiolo.

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Sala Giovanni Agnelli

Sala conferenze con una capienza complessiva: - 410 posti PRE COVID-19 - 198 + 2 persone diversamente abili POST COVID-19

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